|
TEST DI RONCHI |
|||||||
|
E’ utilizzato per il controllo di specchi concavi per mezzo di un reticolo a bassa frequenza spaziale posto sul fascio di luce riflesso dalla superficie ottica, vicino al suo fuoco. Per rendere quantitativo il test per superfici ottiche a simmetria cilindrica è stato adottato un reticolo in cui le bande rettilinee sono sostituite con bande di forma circolare e la sorgente di luce è posta nel centro geometrico delle bande. |
La strumentazione è costituita da:
La superficie disponibile consente di collocare le componenti opto-meccaniche del sistema ad una distanza massima di 200 cm, che corrisponde alla distanza fra il basamento porta specchio e la camera CCD. |
||||||
|
Strumentazione del test di Ronchi |
Schema ottico del test di Ronchi |
|
|||||
|
|
|
|
|||||
|
|
Istogramma dei pixel bianchi e dei pixel neri sulla CCD nell’immagine delle frange dello specchio parabolico in funzione del raggio. |
Se la superficie dello specchio ha una simmetria intorno all’asse x e la sua generatrice, nel piano x-y, può essere descritta dall’equazione: X= a2y2 + a4y4 + a6y6 , a2<0 più eventuali termini di ordine superiore, si ricava: yp = yc – m ²(p+xc) |
|||||
|
|
|
Rappresentazione dell’immagine di Ronchi dello specchio parabolico |
dove m²=tgb² e yp è l’ordinata sul reticolo, che può essere memorizzata considerando o il passaggio dal nero al bianco e dal bianco al nero o i valori intermedi, yc è l’ordinata sullo specchio, rivelata sulla CCD. |
||||
|
Fotogrammi di frange per uno specchio parabolico di 10 cm di diametro.
|
|
Relazione tra le sequenze bianco-nero e nero-bianco delle frange e del reticolo di Ronchi per lo specchio parabolico |
|||||