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CRIOSTATI TERMOELETTRICI |
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Per ottenere un alto rapporto segnale/rumore, specialmente a bassi livelli di luce, si deve mantenere la chip ad una temperatura di esercizio bassa e costante. |
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Nel caso dei Criostati 1 e 2, il calore prodotto dalle chip viene trasmesso, mediante un blocchetto di rame o alluminio, alle celle Peltier e, successivamente, da queste ad uno scambiatore termico realizzato in alluminio (o rame) dove circola (a circuito chiuso) un liquido refrigerante (Glycol) a temperatura controllata da un Chiller. |
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Camere CCD equipaggiate con chip 2kx2k |
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Criostati per |
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Interno del criostato |
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CRIOSTATO DI PROVA |