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Per il monitoraggio e la sorveglianza della qualità
dell’aria si possono usare reti costituite da una serie di stazioni
puntuali. Queste sono in grado di eseguire misure solo nel punto in cui
sono collocati i sensori.
Il CRATI s.c.r.l. ha progettato e realizzato un prototipo di
strumentazione per l'analisi ambientale con queste caratteristiche. |
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Sistema LIDAR a CO2 |
Telescopio in configurazione newtoniana per la
raccolta del segnale |
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In particolare si tratta di un sistema DIAL con
sorgenti IR a CO2 per rilevazioni di concentrazioni di inquinanti atmosferici. Il prototipo
realizzato, contrariamente a quanto accade con le consuete reti di
monitoraggio e sorveglianza ambientale, offre il vantaggio di monitorare
una estesa superficie di territorio operando da un unico punto e senza
la necessità, per l'operatore, di recarsi con gli strumenti nel sito in
esame. Si tratta
di un'applicazione della tecnologia LIDAR (Light Detection and
Ranging) nella versione DIAL (Differential Absorbtion
Lidar) già in uso nei laboratori scientifici per ricerche
principalmente di fisica dell'atmosfera. |
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Specchi di trasporto del fascio
e di raccolta del segnale del celostato |
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Nonostante le maggiori difficoltà tecnologiche, è
stato scelto di utilizzare lasers che operano nell'infrarosso non solo
per la maggior trasparenza dell'atmosfera in questa zona spettrale ma
principalmente per problemi di sicurezza. Dovendo operare anche in zone
urbane inviando ad altezza d'uomo impulsi laser di qualche joule, è
indispensabile essere in condizioni "Eye safety" e questo tipo di laser
lo garantisce. Inoltre la maggioranza delle sostanze inquinanti di
origine antropica hanno bande di assorbimento nell'infrarosso e le
sessanta righe dei nostri lasers consentono di trovare coppie di righe
in grado di cadere rispettivamente sul massimo e sul minimo di
assorbimento dell'inquinante cercato. |
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Traliccio di alloggiamento del
celostato |
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I lasers e tutti i componenti meccanici sono stati
realizzati da imprese locali aderenti al consorzio CRATI s.c.r.l.
favorendo così la qualificazione delle stesse che sono ora in grado di
riprodurre autonomamente le diverse parti del sistema. Il sistema è
completamente automatizzato. Un PC gestisce il funzionamento dei laser
scandendo la sequenza degli impulsi e selezionando le coppie di righe
più idonee per la sostanza cercata. Anche i segnali raccolti vengono
elaborati automaticamente fornendo il profilo, nella direzione scelta,
della concentrazione della sostanza indagata. E' possibile inserire la
generazione di allarmi nel caso che le concentrazioni misurate superino
soglie prefissate. L'apparecchiatura è già stata collaudata in campagne
di prova misurando concentrazioni di ozono risolte spazialmente fino a
due km di distanza. Misure di concentrazioni medie su lunghi percorsi
sono state fatte per distanze superiori ai cinque km. Il prototipo
realizzato, una volta validato ed inserito tra la strumentazione
prevista dalla normativa, potrebbe integrare le reti per il monitoraggio
e la sorveglianza ambientale esistenti o anche sostituirle. Applicazioni
tipiche possono essere quelle della sorveglianza di grandi complessi
petroliferi, petrolchimici ed industriali in genere, di inceneritori e
discariche e di estese aree urbane. Per la progettazione e realizzazione
di questa strumentazione è stato impegnato personale dell'Università
della Calabria, del CRATI s.c.r.l. e delle sue imprese consorziate, tra
cui diversi giovani ricercatori favorendone la formazione e la
qualificazione. |
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